Sono tantissime le ricerche scientifiche che dimostrano come la nostra capacità di apprendimento sia decisamente superiore a quella dei migliori software di intelligenza artificiale. Si, il nostro cervello è un sistema di apprendimento straordinario, se impariamo ad utilizzarlo al meglio scopriremo come la nostra vita ed il nostro business ne possono trovare un importante giovamento.

Ma cosa dobbiamo fare per sviluppare al meglio le potenzialità del nostro cervello?

In un momento in cui tutti parlano di intelligenza artificiale, dobbiamo invece puntare sulla più elevata forma di intelligenza, quella che appartiene all’essere umano e che lo rende un essere divino dalle infinite possibilità e potenzialità.

In questi anni stiamo programmando macchine che sanno comprendere un discorso, riconoscere un viso e anche guidare un’auto in sicurezza. Ma per fare il salto di qualità e costruire macchine “human-like”, l’intelligenza artificiale deve imparare come il cervello umano lavora, o ancora meglio come il cervello dei bambini lavora.

Che cosa sappiamo veramente del cervello umano?

Il cervello contiene circa 100 miliardi di cellule nervose, collegate tra di loro da un trilione o forse anche un quadrilione di sinapsi. Queste connessioni si rimodellano in modo dinamico e continuo in risposta alle condizioni del mondo circostante. È una meraviglia della natura minuscola ma stupenda.

Il cervello, una volta chiamato «l’universo da un chilo e mezzo», è qualcosa di stupefacente. Non si limita a interpretare il mondo, lo crea: tutto ciò che vedete, sentite, toccate, gustate e odorate non avrebbe alcuna delle qualità che percepite, senza il cervello. Qualunque esperienza facciate oggi – il caffè mattutino, l’amore per i vostri cari, un’idea brillante al lavoro – è stata personalizzata in esclusiva per voi.

Ci troviamo subito di fronte a un interrogativo cruciale. Se il vostro mondo è unico e creato su misura solo per voi, chi c’è dietro a una così straordinaria creatività, voi o il vostro cervello?

I dati che abbiamo a disposizione possono sostenere entrambe le ipotesi, sia di potenziale illimitato sia di reali limitazioni fisiche. Rispetto al passato, oggi la scienza genera risultati a una velocità sorprendente. Siamo entrati in un’età dell’oro della ricerca sul cervello.

Chi di noi non ha sentito dire che: “il nostro cervello utilizza solo il 10% del suo potenziale?” in realtà non è vero! In un adulto sano le reti neurali del cervello funzionano costantemente a pieno ritmo.

Per dare inizio a un’età dell’oro per il vostro cervello dovete usare in modo nuovo ciò che la natura vi ha donato. Non è il numero dei neuroni né una qualche magia insita nella materia grigia a rendere la vita più stimolante e piena di successi. Sebbene esistano fattori genetici, i vostri geni, come il vostro cervello, sono dinamici. Ogni giorno intervenite in quell’invisibile tempesta di attività elettrica e chimica che si svolge nel vostro cranio. Vi comportate al tempo stesso da leader, inventori, insegnanti e utenti del vostro cervello.

  • Come leader impartite al vostro cervello gli ordini del giorno.
  • Come inventori create nuovi percorsi e connessioni cerebrali che ieri non esistevano.
  • Come insegnanti addestrate il vostro cervello ad apprendere nuove competenze.
  • Come utenti siete responsabili di mantenerlo in buono stato e perfettamente funzionante.

In questi quattro ruoli si articola la differenza tra il cervello qualunque – chiamiamolo «cervello standard» – e quello che possiamo definire «super cervello». Una differenza immensa.

Anche se non vi siete mai relazionati al cervello pensando: Che ordini devo dargli, oggi? o: Quali nuovi percorsi voglio creare? questo è esattamente ciò che fate tutti i giorni. Il mondo personalizzato in cui vivete ha bisogno di un creatore. E il creatore non è il vostro cervello: siete voi.

Avete la possibilità di essere creatori pienamente consapevoli che usano il cervello in modo da trarne il massimo vantaggio. Il vostro cervello è infinitamente adattabile, e voi potreste svolgere il quadruplice ruolo di leader, inventori, insegnanti e utenti con risultati ben più gratificanti di quelli che ottenete al momento.

Leader del nostro cervello: accendere la creatività

Come leader, gli ordini che impartite non sono solo comandi meccanici come «Cancella» o «Vai a fine pagina» su un computer. I vostri ordini vengono ricevuti da un organismo vivente che cambia ogni volta che inviate un’istruzione.

Ad esempio:

CERVELLO STANDARD

  • Sono una persona che non ama cambiare.
  • Amo le cose familiare e non le trasformazioni
  • Amo le cose facili, le sfide mi stressano

SUPER CERVELLO

  • Per me ogni nuovo giorno è un mondo nuovo.
  • Bado a non cadere in cattive abitudini, ma se ne prendo una riesco ad abbandonarla abbastanza facilmente.
  • Sono attratto/a dalle novità in molti ambiti della mia vita.

 

Inventori del nostro cervello: tutti possiamo evolvere. Dovete comportarvi da inventori, perché il vostro cervello è in continua evoluzione. È una caratteristica unica del cervello. Secondo la teoria delle «diecimila ore», impegnandosi così a lungo è possibile diventare esperti di qualunque cosa, e anche sviluppare abilità artistiche come la pittura e la musica, un tempo ritenute appannaggio esclusivo di chi possedeva un talento innato.

Siete gli insegnanti del vostro cervello: Come insegnanti dovete partire dal presupposto che la conoscenza non sta tanto in ciò che si impara, quanto nella curiosità. Un insegnante appassionato può trasformare la vita di uno studente trasmettendogli la voglia di scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Infine, per quanto riguarda il vostro ruolo da utenti: non esiste un manuale, ma senz’altro il cervello ha bisogno di nutrimento, di manutenzione e di una gestione oculata. Il nutrimento è in parte fisico: oggi la moda degli integratori che potenziano il cervello scatena nel grande pubblico l’interesse per determinate vitamine o enzimi.

Ma il nutrimento deve essere anche mentale. Alcol e tabacco sono sostanze tossiche che a lungo andare logorano il cervello, e a modo loro anche rabbia, paura, stress e depressione sono dannosi.

Fai in modo che sia tu ad utilizzare il tuo cervello e non il contrario. Il nostro obiettivo finale è arrivare al cervello divino, che va persino oltre i quattro ruoli di cui abbiamo parlato finora. E un tipo di rapporto raro con il proprio cervello, in cui si esercita il ruolo di osservatori, di testimoni silenziosi di tutto ciò che fa.

Si viene così a creare una situazione di trascendenza in cui l’attività cerebrale non ci imprigiona più, e vivendo in una condizione di pace assoluta e di totale consapevolezza ci accostiamo alle grandi, eterne domande del genere umano: Dio, l’anima, la vita dopo la morte.

Siamo convinti che questo aspetto della vita sia reale, perché quando la mente vuole raggiungere la trascendenza il cervello è pronto a seguirla.