Mio caro amico/a! 

Oggi voglio parlarti di un argomento fondamentale per comprendere sempre più e meglio quali sono le cause che ci spingono ad agire e che spesso sono inconsce quindi non rilevabili dalla parte cosciente di noi.

Conoscere anche solo teoricamente questi sistemi ci può aiutare a comprendere meglio noi stessi, gli altri e le dinamiche che si scatenano nelle relazioni interpersonali.

I sistemi motivazionali interpersonali (SMI) sono stati definiti “tendenze innate all’azione” negli umani, che rispondono a precisi mandati evolutivi. Si fondano su disposizioni innate, selezionate nel corso dei processi evoluzionistici,e costituiscono tendenze e propensioni ad agire verso obiettivi specifici, sia personali che interpersonali o sociali, capaci di regolare il nostro comportamento e le nostre emozioni in vista di una meta ben definita.

sono stati rintracciati dagli psicologi evoluzionisti 5 pattern emotivo-comportamentali presenti nella specie umana, indipendentemente dalla cultura di riferimento: attaccamento, accudimento, cooperazione tra pari, sessualità e agonismo ritualizzato. 

 

L’osservazione e l’isolamento in pattern specifici dei SMI è stata possibile grazie all’osservazione etologica (biologia del comportamento) del regno animale; all’interno del quale furono originariamente osservate suddette dinamiche relazionali tra conspecifici.

L’individuazione e l’analisi è stata successivamente estesa alle relazioni intercorrenti fra esseri umani (Liotti, 2001) I Sistemi Motivazionali Interpersonali rispondono a mandati evolutivi specifici.

 

Esso è un sistema funzionale complesso, concepito come simile ai sistemi fisiologici, dunque non “meccanico” come l’istinto, né “idraulico” come la “pulsione” ma, come l’istinto e la pulsione, è “universale” e “naturale”, cioè presente in tutti i membri della stessa specie (Liotti, 2016).

 

Gli SMI di base come abbiamo detto sono cinque:

  • Il sistema dell’attaccamento 
    • Regola la ricerca di vicinanza e di protezione quando ci si trova in condizioni di vulnerabilità, stanchezza, paura o dolore; esso suggerisce di affidare le proprie speranze di sopravvivenza a un “conspecifico“ (della stessa specie),

biologicamente più attrezzato per fronteggiare situazioni di pericolo.

 

  • Il sistema dell’accudimento 
    • Complementare al precedente, predispone ad accogliere le richieste di protezione e a fornire aiuto e vicinanza; esso suggerisce di prendere in carico conspecifici più deboli da affiliare e proteggere al fine di garantirne la sopravvivenza.

 

 

  • Il sistema agonistico 
    • Quello agonistico consente la strutturazione di branchi con ranghi specifici, facilitando la coesistenza dei conspecifici. Regola la competizione con un membro del gruppo, per la dominanza o la subordinazione; 
  • Il sistema sessuale 
    • regola il corteggiamento e l’accoppiamento; risponde al mandato evolutivo riproduttivo.

 

  • Il sistema cooperativo 
    • più recente ed evoluto, consente ai conspecifici di pianificare una gestione condivisa delle risorse, finalizzata a ottenere risultati il cui conseguimento risulterebbe impossibile al singolo individuo.

Ogni SMI possiede delle caratteristiche proprie di esperienza emozionale.

E’ stato osservato che negli umani il successo dei pattern emotivo-comportamentali in risposta ai vari SMI si traduce nella sperimentazione di emozioni positive e di un generale benessere corporeo e un assetto neurofisiologico ottimale. 

In altre parole, la regolare ed efficace azione dei vari SMI sul comportamento di un individuo scatena una liberazione di endorfine che procura uno stato di benessere tanto corporeo quanto emotivo e intellettuale. 

Al contrario, quando gli SMI risultano disattesi, provocano disagio psichico e sofferenza in varie forme nel cui novero si collocano, ad esempio, la paura che investe un bambino privo di una figura genitoriale o il turbamento di un adulto insensibile al richiamo dell’accudimento, ovvero incapace di prendersi cura di un bambino, o ancora il disagio di un adulto che fatichi a entrare in competizione con conspecifici adulti per l’accesso a una qualche risorsa limitata.

 

Vediamo nel dettaglio l’esperienza emozionale per ogni singolo SMI

  • Quando le aspettative del sistema dell’attaccamento vengono soddisfatte, ossia quando si ottiene vicinanza e protezione, si sperimentano emozioni di conforto, gioia, sicurezza e fiducia; in caso contrario si può provare paura (da separazione), collera/rabbia (da protesta), tristezza (da perdita), disperazione.
  • Il sistema dell’accudimento è caratterizzato da tenerezza e gioia quando soddisfatto, viceversa quando viene ostacolato, ossia nel caso in cui non si riesca a fornire la protezione richiesta, è caratterizzato da ansia, compassione o colpa.
  • Il raggiungimento della meta, nel sistema agonistico, dà luogo a emozioni quali collera/rabbia (da sfida), trionfo, orgoglio, disprezzo, superiorità; mentre l’impossibilità di soddisfare tali esigenze provoca emozioni quali paura (da giudizio), vergogna, umiliazione, tristezza (da sconfitta), invidia.
  • L’avvicinamento alla meta, nel sistema sessuale, quindi la realizzazione del corteggiamento e dell’accoppiamento, determina emozioni di desiderio, piacere, mutualità erotica; viceversa, il frapporsi di ostacoli provoca emozioni quali pudore, paura (del rifiuto), gelosia.
  • Infine, per quanto riguarda il sistema cooperativo, le emozioni di empatia, lealtà reciproca, condivisione, fiducia, gioia caratterizzano il raggiungimento della meta, che corrisponde al perseguire un obiettivo comune; mentre colpa, rimorso, isolamento, sfiducia, odio sono le emozioni che scaturiscono dall’impossibilità di raggiungere l’obiettivo.

 

Alcune emozioni sembrano attivarsi solo in concomitanza di uno specifico sistema motivazionale e non si manifestano mai durante l’attivazione di altri sistemi interpersonali. Altre emozioni si possono attivare nell’ambito di più di un sistema motivazionale, all’interno di sequenze emozionali molto diverse tra loro.

 

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